Filed under: Trattorie Milanesi e Lombarde
Nomen omen. E anche in questo caso i nostri antenati romani non si sbagliano. In quel feudo un po’ fuori dal tempo e così distante dalla city che si prepara all’Expò 2015 che è Niguarda, una trattoria autentica, economica e fortemente legata alla tradizione meneghina: l’Antica Trattoria Ambrosiana.
“Antica”, perché seppur un po’ indietro con l’età, è riuscita a rimanere fedele negli anni alle caratteristiche delle vecchie osterie popolari. “Trattoria”, perché i piatti sono rustici, abbondanti e a prezzi assolutamente ragionevoli. “Ambrosiana” infine, perché le ricette si rifanno tutte ai classici della nostra cucina: dai risotti “gialli” alla trippa e i nervetti fino alla cotoletta “orecchia d’elefante”. Non manca perfino la musica dal vivo, ovviamente Vecchia Milano style.
Decisamente una “case history“ di trattoria, come si direbbe oggi, ma non credo che i gestori apprezzerebbero l’accostamento di questa parola con il loro locale.
Antica Trattoria Ambrosiana
Via Paulucci di Calboli Fulcieri 30
Mappa
Tel: 02 6425176
Chiusura Domenica
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24 commenti finora
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complimenti per il sito … cmq l’ambrosiana rimane una delle mie preferite…
Commento di strollico 5 settembre 2008 @ 12:20decisamente un posto per ogni età… il cibo è buonissimo… il vino ancora di più! complimenti davvero
Commento di capricorno 72 2 dicembre 2008 @ 14:58La settimana prima di Natale sono andato all’Antica Trattoria Ambrosiana, per una cena con il Gruppo Facebook “Dialett Milanes” (nel quale, en passant, ero quasi l`unico a parlare in dialetto milanese).
La trattoria è situata nel contesto assai tipico della vecchia Niguarda, in un vicolo un po’ discosto (consultate bene la mappa per andarci), Per coloro che paventano la mannaia dello 0.5 %, 0.2%, -0.1%, … di tasso alcolico nel sangue, ci si può arrivare con il tram della linea 5.
La trattoria si compone di tre sale, non molto ampie, che quel giorno erano piene zeppe di compagnie allegre e numerose festeggianti il Natale. L’arredo è tipico e di gusto. La serata era allietata da un cantante e intrattenitore con repertorio di canzoni tradizionali milanesi e dialettali.
Il servizio è stato professionale e abbastanza celere (soprattutto considendo il pienone). Le porzioni abbondanti al punto giusto, e il prezzo assai ragionevole, per Milano, al sabato – 30 Euro tutto compreso (vino a volontà, dolci, …) con il menù prefissato.
Insomma, tutto perfetto? Beh, quasi, eccetto che … il cibo medesimo (benchè non cattivo!) mi ha lasciato alquanto indifferente. Piatti genericamente lombardi: risotto alla monzese, nervetti con le cipolle (che non hanno suscitato entusiasmi), maiale (immangiabile!), affettati e carni varie, bistecca al pepe verde (che non aveva nulla a che spartire con il filletto al pepe di giusta fama internazionale) …. ma, insomma, nulla che fosse particolarmente rimarchevole e che non si possa gustare in una qualunque trattoria, o persino in una mensa di buon livello.
Forse dovrei tornarci in una serata meno congestionata, e ordinare a menù libero.
P.S. il vino, un barbera IGT dell’Oltrepò Pavese, benchè non pretenzioso era adeguatissimo al pasto.
Commento di Roberto 25 dicembre 2008 @ 20:35caro roberto io sono un cliente fisso della trattoria tre anni che mangio tutti i mzzo giorni e ti diro le tue osservazioni sono molto discutibili ….io non so cosa tu intendi per mangiare bene ma se vai in una trattoria milanese IL NOME LO DICE(AMBROSIANA) che cazzo vuoi mangiare la sopressata non credo e quindi gia qui ti sbagli ,per quanto mi riguarda i piatti sono molto variabili e a mio
Commento di beppe 31 dicembre 2010 @ 12:16gusto molto appetitosi vino buono caffe e dolci ottimi mi sa che per i tuoi gusti hai sbagliato trattoria ……ciao DA BEPPE IL MIGLIOR CLIENTE AMBROSIANA
cosa significa “maiale immangiabile” ?
Commento di aaaaaaa 26 gennaio 2009 @ 13:54come sono i nervetti che suscitano entusiasmi??
anch’ io ho cenato in quella trattoria e devo dire che mi sono trovata bene!!!
indicatemi una mensa di buon livello dove si mangia così bene??!!
Presumo che il signor Roberto che ha dato il suo commento / parere…. (!!!) forse non sia di Milano…..: con gli stessi soldi a Milano si mangia una pizza margherita, si beve una birra media e il caffè e si ti va bene riesci a metterci il dolce!!!
Commento di capricorno 72 2 febbraio 2009 @ 15:37Mi sembra che di fronte ad un menu che ti offre la Antica Trattoria Ambrosiana le sue parole siano un po’ riduttive.
Io adoro i nervetti con le cipolle e a riprova di quanto da lui scritto, sabato 24/01 ho richiesto il filetto e vi assicuro che era un signor filetto…non aveva il pepe come quello “di fama internazionale” ma era buonissimo e tenerissimo, a prova di dentiera!!!
Consiglio a tutti questa trattoria, soprattutto se si entra con lo spirito giusto: il posto non è di quelli con la puzza sotto il naso ed inoltre, il servizio, il cibo, l’accoglienza dei gestori ed il prezzo ne fanno sicuramente la differenza.
A riprova di tutto questo, torniamo nuovamente ed in allegria in 15 persone sabato 07 febbraio.
Ciao Deborah
La trattoria è assolutamente scadente sia come qualità del cibo sia come gentilezza del personale. Il risotto è già preparato e servito freddo e galleggiante in abbondante acqua. Alla mia richiesta della cotoletta alla milanese (si chiama trattoria ambrosiana, mi sembra il minimo che ci sia) mi è stato risposto c’è quello che c’è nella lista. la sconsiglio assolutamente a tutti.
Commento di maurizio 1 marzo 2009 @ 20:29vai a cagare pirla …….vai amangiare al biffi e non rompere le palle
Commento di koala 13 aprile 2010 @ 14:25Ecco gente come te è meglio che vada a vuotarsi le tasche iin locali etnici, cinesi vari e tutti gli altri posti di merda di cui è imbottita milano. Evitate rigorosamente i posti dove si mangia genuino. Meglio molto onolevole nuvola di ldago pel te italiano coglione.
Commento di stefano cao 4 giugno 2010 @ 20:00Che cattiveria!!! Sig Maurizio, la definizione “assolutamente scadente” mi pare alquanto esagerata, non è che Lei è partito prevenuto?? Ognuno è libero di dare dei pareri, ma non ha alcun diritto di sconsigliare altri a frequentare il locale.
Commento di rrrrrrrr 3 marzo 2009 @ 13:06ci andavo 20 anni fa con i miei compagni di liceo, che bello sapere che c’è ancora e ancora si mangiano solo quelle poche cose e il personale è sgarbato: fa tutto parte del fascino del locale.
Commento di Sara 1 giugno 2009 @ 17:39Per gli schizzinosi, cenare altrove.
la trattoria ambrosiana, nella serate giuste è MITICA-….ovv bisogna cantare, ballare…e perche’ no …..ovv bere!!!! (solo vino e super alcolici)
ps: ovv bere il giusto.il mangiare…è discreto, ma ha un ottimo prosciutto crudo!!
Commento di seriale 18 giugno 2009 @ 16:24E’ un po che non ci vado, ma resta e resterà sempre uno dei miei preferiti.
Commento di Mighel 6 ottobre 2009 @ 17:36Il cibo non è scadente è semplicemente molto semplice. chi si lamenta del servizio non comprende l’anima del locale… secondo me è una delle attattive della trattoria i modi spicci e senza fronzoli… certo che se vi aspettate ” i signori desiderano” avete sbagliato posto e zona…
Il personale è sgarbato se ci si pone in maniera scorretta…..
La trattoria ambrosiana è sempre piena.. chissà come mai???
Ogni volta che vado mangio e bevo che è una meraviglia….ed il sorriso sulla bocca degli addetti ai lavori non manca mai!
Andate nei locali puzzoni ….. l’ambrosiana è altra categoria!
Commento di regina 19 novembre 2009 @ 14:41Evviva!
E’ MITICA !!!
SIGNORI, o meglio sciùri (en milanes),
la Antica Trattoria Ambrosiana dovrebbe ricevere una onorificenza al merito.
Fa parte di quelle poche vere trattorie dove si puo’ assaggiare il gusto della tradizione, ad un prezzo popolare. (e sia l’uno sia l’altro sono preziosità da conservare e difendere gelosamente.)
Se ci si va di giorno, con dieci “euri” hai tutto compreso anche le bottiglie di vino e acqua sulla tavola “a volontà”. E se lo chiedi al cameriere ti porta anche il vino che preferisci perchè lo avevi assaggiato la volta prima , mosso o fermo ma sempre ben piu’ che decente. Assaggiate quello dell’oltrepò.
E se ti meravigli perchè il cuoco ha gli occhi a mandorla e un altro cameriere ha la pelle a metà tra il chiaro e lo scuro, ebbene: forse la vera Milano è anche questo : sapere integrare senza perdere un filo del valore della tradizione. Persone gentili e dai modi asciutti e veloci che “fan andà i man…”.
(e chi si occupa di “Resource Optimization” venga là ad imparare…)
Consiglio a tutti di scegliere tra i piatti del giorno, senza incaponirsi e volere a tutti i costi un qualcosa, fosse anche una cotoletta alla milanese.
Già la scelta dei piatti ti fa capire in che posto sei, ma non c’e’ solo la cucina milanese, anzi.
Per esempio a chi piace, quando c’e’ il coniglio è una delizia per il palato, da provare! Ne ho mangiato a mezzogiorno e alla sera . A mezzogiorno è magari meno curato, giustamente (viene usato come mensa da operai ma anche da professionisti ed ex professionisti avvocati e commercialisti in pensione), alla sera l’ho riassaggiato (coniglio in fricassea) ho avuto la impressione che la qualità della carne fosse migliore, direi eccellente, piu’ di quei ristoranti che costano due o tre volte tanto ma che non offrono la stessa atmosfera.
INSOMMA
se mai ci fosse una guida dei ristoranti da provare almento una volta, ma dove anche a un impiegato è consentito non pensare al prezzo per ogni volta che si ordina una singola portata, ebbene dico che la Antica Trattoria Ambrosiana rientra di diritto nella lista dei mitici !!!
Buon appetito, Gianni
Commento di Gianni 24 dicembre 2009 @ 17:26Ci sono stata due volte. La prima era con una compagnia di amici, era estate, abbiamo mangiato più che discretamente con un ottimo rapporto qualità/prezzo e ci siamo divertiti.
Commento di paola 31 maggio 2010 @ 11:44Così, quando tempo fa mi capitarono amici toscani in visita, cosa di meglio che portarli in questo posto milanese doc?
Ho fatto una figura del cavolo con i miei ospiti!
Piatti del giorno, niente fronzoli alla carta.
Risotto alla milanese che sembrava risotto alla cantonese, perboiled prelessato con zafferano e passato all’ultimo in pentola con un po’ di salsiccia (quindi tutt’al più era alla monzese, non alla milanese); delusi dal primo aspettiamo cn ansia la cassoeula annunciata come secondo, e ci arrivano in tavola due piatti da portata: uno con pezzi ma maiale praticamente lesso, e pure duro perchè cotto poco (il pescioeu ci voleva il flessibile per tagliarlo), l’altro con delle foglie di verza bollite.
Simpatico il locale, il cibo non è cattivo, per carità, si spende poco, ma se dobbiamo farne un baluardo della cucina milanese è meglio lasciar perdere.
E spero che nessuno mi insulti per questo giudizio spassionato e imparziale.
paola tel disi in milanes ma va a ciapa i rat ………sono anni che mangio li e non ho mai mai e dico mai mangiato male be e vero che gusti sono gusti pero posso dire che magari ci sono giorni che si mangia discretamente e giorni che e ok non sempre si e al 100 per 100 ma li si e sempre al 95 non so se intendo ciao a non era una offesa la prima riga e un modo carino di mandarti a cagare
Commento di beppe 5 gennaio 2011 @ 13:42Caro Beppe purgatore del popolo
Commento di Anonimo 6 gennaio 2011 @ 19:14Non ho detto che era cattivo, il cibo, e se rileggi lo dico proprio esplicitamente: “il cibo non è cattivo”; dico semplicemente che travisa e semplifica in modo un po’ troppo spinto una ricetta della cucina milanese come la cassoeula.
Se ho voglia di mangiare un buon tocco di carne di maiale, va benissimo; se invece voglio mangiare una vera cassoeula non va proprio bene.
Ammissione del resto fatta dallo stesso proprietario del ristorante, che alle mie bonarie rimostranze ha replicato che “la cassoeula così come va fatta non la si può fare per 40 persone”.
Anche su questo avrei da obbiettare, ma lasciamo perdere.
Il buono della cassoeula è proprio che tutti gli ingredienti, cuocendo insieme, amalgamano i sapori che finiscono con lo sciogliersi nella pucia densa della verza e delle cotenne. Se cuoci tutto a parte, questo particolare fondamentale si perde.
In pratica, è un posto dove si può anche mangiare roba buona, ma non è certo il posto che fa cultura della cucina milanese.
Mi sono spiegata?
Adesso posso anche andare dove mi hai mandato tu, e guarda caso per domenica ho in programma di fare proprio una bella cassoeula con la polenta, che le verze han preso il gelo ed è il momento giusto
mi scuso, mi è scappato il messaggio come “anonimo”, ma sono sempre io
Commento di Paola 6 gennaio 2011 @ 19:46Cara Paola, avrei dovuto tener più conto delle tue parole, invece no…e così abbiamo preso una bella fregatura (ma la parola adatta sarebbe un’altra) sabato sera.Indegna sarebbe la parola esatta, per questa “trattoria” così esaltata da alcuni signori di bocca molto ma molto buona.Siamo arrivati lì pieni di belle speranze e già la prima impressione non è stata delle più felici, locale semivuoto (di sabato sera),squallore su tutti i fronti, ma cosa vuoi la speranza è sempre l’ultima a morire…Invece è morta subito, davanti all’antipasto.A parte il crudo discreto, il resto è vergogna allo stato puro! Taccio sul resto della cena, dico solo che un risotto alla salsiccia così non lo mangia nemmeno il mio cane, per davvero.Figuraccia barbina con l’altra coppia, che come noi non è puzzona, anzi. Ma il troppo è troppo.30 euro a testa per farsi fottere, scusatemi ma ci fa ancora male. Un bacio. Marilù.
Commento di marilù 17 gennaio 2011 @ 11:15Ma l’hanno chiusa?
Commento di stefano 28 aprile 2011 @ 13:13il telefono risulta come inesistente.
sarebbe un gran peccato.
qualcuno conosce qualche altro posto sullo stile?
Se l’hanno chiusa ci guadagnamo tutti.
Commento di Anonimo 16 giugno 2011 @ 22:00si ma adesso il beppe dove va a mangiare a mezzogiorno?
Commento di Anonimo 27 dicembre 2011 @ 03:57ma si porti la schiscetta da ca’ che l’è mei!
Commento di Anonimo 3 gennaio 2012 @ 15:15