IL CORRIERE DELLA POLPETTA


AL VECCHIO ARATRO
1 dicembre 2006, 17:07
Filed under: Trattorie Regionali

Quando leggere tutto il menù risulta arduo

Lasciate ogni pretesa voi ch’entrate (e riempitevi la panza). Questo potrebbe essere il claim di impronta dantesca di questa trattoria nazional-popolare che sembra essere uscita dalla mente di un camionista. Prezzi fuori mercato, porzioni imbarazzanti e ambiente semplicissimo sono i tre pilastri irrinunciabili. Sembrerebbe infatti di entrare in una casa privata e non in un classico ristorante, se non fosse per alcuni particolari kitsch come le decorazioni alle pareti e i gilet variopinti stile mensa delle cameriere. I proprietari sono una coppia – lui toscano ai fornelli, lei calabrese in sala – che propongono per ovvi motivi una cucina meticcia e, quasi in modo misterioso, riescono a superare l’assioma maggiore quantità uguale minore qualità. La scelta di piatti è maestosa e la genuinità non viene mai meno. Insomma il posto giusto per chi la dieta non la vuole proprio fare o per chi è da sempre in dieta, che è poi un po’ la stessa cosa.

Ogni ingrediente viene contemplato, ogni combinazione di sapori sperimentata. Fare un elenco è impossibile. Come antipasto sono consigliati fritti e bruschette miste. Passando ai primi, che sono oltre quaranta proposte, conviene affidarsi ad un tris. I secondi, di carne e di pesce, sono di ottima qualità. I dolci sono tutti fatti in casa, da numerosi tipi di crostate a biscotti vari fino ad una selezione di creme. E il conto non supera i 20 euro.

da ZER02 del 1 dicembre 2006

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Al Vecchio Aratro
Via Matteo Boiardo 20
Mappa
Tel: 02 2619137
Chiusura Domenica

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9 commenti so far
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ci sono stata due settimane fa ed è stata proprio una piacevolissima sorpresa, cibo ottimo e abbondante e la signora che ci serviva è stata davvero gentilissima…per non parlare del conto che per una città come Milano è davvero unico!!!
ci tornerò anche stasera…provatelo!!!

Commento di Marina

Ci andiamo spesso io e la mia fidanzata: è molto buono e saporito, casalingo ma buono, costa poco, sono veloci e gentili. Niente da criticare ^^

Commento di Kei

Tavolata tra amici…una decina di persone. Bruschette miste, tris di primi, fritto toscano di verdure e fiori di zucca. Tutto buono e molto abbondante. Conto 20 euro a testa. Assolutamente promosso!!!!

Commento di bionda

Dopo aver letto le numerose recensioni positive ho deciso di provare questa trattoria. Un giudizio sintetico: pessima. Premetto che sono un’assidua frequentatrice di trattorie demodè senza fronzoli, nelle quali mangiare bene e spendere il giusto. Si rischia però a volte di imbattersi in esercizi che approfittano della propria immagine di finto ristorante “tipico” per spennare i clienti facendo mangiare loro cibo davvero scadente che niente ha a che fare con la cucina casareccia. E’ il caso del Vecchio Aratro. Ambiente suqallido in stile chalet kitsch e sciura indisponente/svogliata al punto giusto, come da regola delle peggiori bettole. E questo ci può anche stare. La prima cosa che lascia sbigottiti è il lunghissimo menù con decine e decine di pietanze, nessuna degna di nota. L’ho letto e riletto diverse volte prima di scegliere a caso: non c’era nulla che mi ispirava, nessun piatto casalingo, un estenuante elenco di piatti dozzinali di carne e pesce rigorosamente decongelato insieme a montagne di pasta con intrugli vari e un unico comune denominatore: la panna. Roba da dare da mangiare agli affamati. Cucina inqualificabile dunque, in qualsiasi mensa si mangia meglio. I fiori di zucca in pastella erano il top: mai assaggiato un fritto così nauseabondo, in cui il sapore stantìo della pastella (e di chissà quale olio) copre completamente il sapore del fiore di zucca. Il tutto innaffiato da un vino della casa-quasi-aceto dall’improbabile colore violaceo. E, ciliegina sulla torta, il conto esoso: in due persone per due secondi, un contorno e mezzo litro di vino 40 euro!!! E senza neppure lo scontrino! Da boicottare assolutamente, credetemi, ci sono molti posti migliori a Milano, dove si mangia deliziosa e “vera” cucina casalinga ad un prezzo di gran lunga più basso.

Commento di simo

consigliaceli tu allora.

Commento di giacomo

Al di là del fatto che il il prezzo possa anche non corrispondere, a 20 euro dal primo al dolce vino incluso non ci si mangia decentemente da nessuna parte a Milano, forse solo alla bocciofila caccialanza in via padova, se prendete spaghi al pomodorino e aglio a 4 euro e la coteletta a 7 euro (maiale) ed insalata mista basic a 2, Il post mi sembra eccessivo, da acidella milanese che gli è andata la serata storta per qualche motivo. Certo si può essere pure critici, ci mancherebbe altro, (vedi frase storica di noam chomsky), ma dal piglio viene quasi il dubbio sia un commento volutamente da stroncare e quasi da competizione sleale e interessata. Perchè simo non parla dei dolci esposti all’ingresso e fatti in casa, non fa cenno alla carietà dei primi che non ha neanche assaggiato e quindi non può a ‘a priori’ giudicare. Basta vedere uil numero di avventorii che ci sono e che si capisce spesso essere gente che ci ritorna e anche volentieri che la trattoria poi così male non può certo essere. Beh io ci torno volentieri per la terza volta in due settimane, malgrado ma madre che ha decine di anni di Cucina Italiana in libreria e cucina da Dio, lasciamo le ‘radical shit’ , o parbleu, shich al loro posto, tanto meglio, se vuole c’è sempre nobu o tutti i finti sushi bar cinesi, pizzerie smaltate in francising senza anima, che i milanesi hanno contribuito a fare crescere a dismisura, proprio perchè, in particolare le signore , passatemi il maschilismo, ma c’est vrai, sono fin troppo sensibili all’effimera appaernza dei locali, l’ambiente e il ‘look’ e dunque soggette alle mode, e meno attente alla sostanza, alle poche cose ancora ‘oneste’ che rimango in circolazione.

Luxor1

Commento di paolucci matteo

ognuno è libero di esprimere i propri pensieri e le proprie idee, io non sono assolutamente e dico assolutamente d’accordo su quanto detto da Simo.
saluti

Commento di Roberto

condivido in parte il giudizio di simo, il vecchio aratro è abbastanza sopravvalutato e il conto si aggira sicuramente più sui 40 che sui 20 (ma la prima rece è del 2006…).
in ogni caso questi sono sicuramente meglio:
-trattoria ai lampioni, via bessarione zona corvetto
-trattoria albero fiorito, via pellizzone, zona argonne

Commento di andrea

Abito lì vicino a qualche volta mi è capitato di andare al Vecchio aratro. I giudizi su piatti e vini può anche variare in base ai gusti personali, così pure la simpatia di chi serve ai tavoli… Ma un dato certo lo posso rilevare nella mia esperienza: MAI VISTO UNO SCONTRINO, a meno di chiederlo espressamente. In un paese con 160 miliardi di evasione annua e 1900 di debito pubblico – ho pensato – bisogna iniziare a boicottare.

Commento di Frank




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